martedì 16 settembre 2008

Il lato oscuro della Musica

Mi ricordo che quando eravamo giovani Gesù mi diceva che nel ventesimo secolo la musica avrebbe preso il volo avrebbe raggiunto vette di emozioni che neanche lui era mai riuscito a provocare. Molti di Quelli che hanno reso la musica ciò che è oggi se ne sono andati prematuramente per colpa di una vita di eccessi; oggi no, un altro eroe se ne è andato in silenzio nel silenzio del mare sopra la sua barca. Amava il mare e navigare Richard Wright e lì si era rifugiato dopo aver quasi abbandonato il panorama musicale. In questo post non vi dirò cosa ha scritto e suonato per quello c'è il sito del corriere o di altri siti che divorano notizie.
Io ero a Londra al Live8 io ero lì perché c'era anche lui, li ho visti suonare insieme per quella che rimarrà l'ultima volta. Li ho vissuti e ho pianto come un bambino. Rich come al solito ha tenuto un basso profilo ha lasciato che l'ego di waters e gilmour prendesse la scena, ma il suo muro di suoni era sempre presente. Io voglio ricordarlo così come un musicista unico umile inimitabile. Non so quando digerirò la portata di questa perdita, ma sono sicuro che Rich ora non è più nel lato oscuro della sua vita e spero che ora stia ricevendo le senzazioni uniche che lui ci ha trasmesso.

Richard Wright (28 luglio 1943 - 15 settembre 2008)
Requiescat in pace

Grazie Rich, ciao

San Pietro

San "GTA" Andrea

Avevo sentito parlare di un Suo ritorno ma sapevo fosse morto e sepolto e non avrei mai creduto nella sua resurrezione; evidentemente avrà trovato la cheat del gioco a me dedicato oppure glielo avrà fornito il Papà (o se stesso, non ho ancora capito).
La nostra prima volta me ne stavo lì sulla mia barchetta, quando tutto ad un tratto vedo una luce. Credevo fosse arrivata la mia ora. Invece era un semplice uomo che con aria svampita mi disse: “Seguimi.Ti farò pescatore di uomini!!”. Un po’ incredulo la prima reazione a questa frase fu di mio fratello Simone che lo prese a sassate (da qui il suo nome Pietro) e solo quando non ebbe più che lanciare, Lui poté spiegare meglio il concetto e devo dire che non cambiò molto la voglia di continuare la sassaiola, per avermi fatto perdere del tempo e si sa, il tempo è oro.
Ma in fin dei conti meglio la mediocrità di una vita da barcarolo o il rischio di finire in una congrega di uomini un po’ troppo affettuosi? Beh… la mia scelta la conoscete. Solo dopo capì che non erano i superstiti di Sodoma ma individui con degli ideali.
Spiegatigli i miei dubbi si mise a ridere e per tutte risposta mi mandò in Russia dove c’erano case abitate ma anche tante case chiuse, che lui chiamava così ma che per me erano tutt’altro che abbandonate, anzi ci si divertiva da matti per non parlare delle conoscenze che ho fatto! Un’esperienza estasiante!
Qualche giorno fa mi trovavo sui navigli e pescando tra i punkabbestia guarda un po chi trovo??di nuovo quella chioma che si avvicina e dice: ”VIENI ANDREA! TI FARÒ PESCATORE DI UOMINI”; e che cazzo…ancora Lui!! Di nuovo una scelta difficile: fare il pescatore di anime sovvenzionato dallo stato o il pescatore di pesce sovvenzionato dallo stato? Se ricordo bene l’ultima volta che ho lavorato con lui sono finito appeso ad una croce e tutto ciò che ne ho guadagnato è un segnale stradale. Ma con la crisi economica che si avvicina meglio avere un datore di lavoro un po’ bastardo e vendicativo ma che ti è anche amico. Speriamo stavolta vada meglio.

San Andrea

giovedì 11 settembre 2008

Ci sono andati vicino....

Ma in svizzera non facevano solo orologi e cioccolata??? Ho visto l’altro giorno che sono capaci di creare acceleratori di qualcosa per ricreare il big bang… come se fosse facile! È una formula di quasi 5 pagine da recitare in rima…
Per un momento ho creduto nel crollo di tutte le mie certezze: i sei giorni di lavoro e quello di riposo, Adamo, Eva, la costola, il serpente, l’Eden…. Un paio di scienziati potevano fare quel lavoro in meno tempo e ad un costo più ridotto??? Che smacco sarebbe stato.
Le idee un po’ confuse ce le avevano pure i miei astrofisici qui sulla terra, chi diceva che erano due cose diverse, chi diceva che anche se l’esperimento fosse riuscito questo non spiegava nulla; insomma se non volevano far capire nulla a chi li ascolta ci sono riusciti alla perfezione, per poco non ci capivo più niente neanche io che lo dovrei sapere bene…
Mi ero sorpreso del fatto che il Vaticano non avesse espresso nessuna opinione in merito a questa situazione e da un lato ero anche contento perché avrei avuto meno problemi ad affrontare le conseguenze e giustamente ritenevo fosse superfluo il loro intervento. La cosa che però mi ha sconvolto è stato il comunicato rilasciato dall’astrofisico Vaticano, sugli esperimenti del CERN, il quale esordiva beatamente dicendo:” …non dico che non ci interessano però noi ci occupiamo di altro e poi quella del Big Bang è e rimane una teoria …” e di che cosa si occuperebbero? Di contare le colonne in piazza S.Pietro? Del resto l’errore l’ho fatto io a riporre fiducia nelle stesse persone che un paio di secoli fa, in nome della Scienza, zittirono Galileo facendo fare a me la figura del bigotto ignorante che non sa neanche come ha creato l’universo. Mancano un po’ di umiltà forse… mica come me. Le leggi della fisica, dell’astrofisica, dell’astronomia, “dell’astrologia” sono tutte collegate e l’unica chiave di lettura possibile è la mia mano dietro ogni cosa. L’uomo ha creduto e continuerà a crederlo nei secoli dei secoli, l’unica cosa che sta cambiando è il modo attraverso cui arriverà a crederlo, una volta bastava la fede oggi si deve scervellare un po’ di più, peccando un po’ di arroganza; basta guardare questi scienziatucoli che non solo pretendevano di capire come ho creato il mondo, ma a detta di alcuni volevano anche togliermi il piacere di decidere quando sarebbe finito, visto il pericolo che si venisse a formare un buco nero che avrebbe risucchiato la terra in poco tempo, sarebbe stato davvero irrispettoso.

JC

mercoledì 10 settembre 2008

Fortuna che ha scelto Ryanair

Gli italiani non sono taccagni. Amano spendere i loro soldi in auto lussuose, in costosi capi di abbigliamento e per mantenere posti di lavoro.
Da ben 12 anni l'Alitalia è sull'orlo del fallimento e nessuno ha avuto il coraggio di attaccarli una pietra al collo. È proprio vero che i tempi sono cambiati: non esistono più i leader di una volta che per molto meno avrebbero impiccato tutti. Ma finalmente siamo arrivati alla fine del deserto.
Più di un anno fa il governo precedente guidato da quel zuzzurellone di Prodi, dette il via alla procedura di vendita di Alitalia, ormai in crisi di liquidità. Si fanno avanti molte aziende pronte a farsi carico del fardello, ma una volta visti i conti e sopratutto le scarse possibilità di manovra lasciate da Tremonti per quanto riguarda i licenziamenti, hanno preferito spendere i loro soldi nella produzione di costumi di Padre Pio per carnevale.
L'unica rimasta, per mistiche ragioni, è AirFrance-KLM. Tutto procede bene, i francesi sono ormai convinti dell'affare fino a che rien ne va plus. Sarà perché il prezzo del petrolio era salito alle stelle e da bravi commercianti hanno preferito aspettare oppure per il no dell'opposizione (o governo in pectore che dir si voglia). Prodi allora si ritrova ad un bivio: fallimento o prestito e da bravo socialista decide l'ultima. Arriva il nuovo governo che azzera tutto e ricomincia daccapo con una nuova strategia. Non più vendita dell'azienda ma degli assets, solo quelli buoni però, che prenderanno in futuro il nome di CAI (compagnia aerea italiana, un nome più stupido solo i russi) e la restante parte se la compra lo Stato. Per essere precisi siamo possessori di circa 2 miliardi di € di debiti (ripeto, neanche i russi).
Ma perché non l'abbiamo fatta fallire prima? E non mi venite a dire che bisogna preservare l'italianità nel mondo. Per quello c'è già Dolce&Gabbana. Noi dobbiamo occuparci delle nostre tasche perché siamo gli unici a sapere come spendere i nostri soldi e di sicuro nessuno di noi, pur carico di carità cristiana, è così fesso da prendere una cantonata del genere. E comunque il mercato avrebbe fatto il suo corso. Magari un'azienda estera si sarebbe inserita offrendo un servizio migliore a costi contenuti oppure un'insieme di piccoli vettori avrebbe colto l'occasione tentando di accaparrarsi il gap del settore lasciato vuoto da quell'ufficio di collocamento chiamato Alitalia. Pensate a cosa avremmo potuto fare con tutti quei soldi risparmiati dal 96 ad oggi: infrastrutture, scuole, sanità o a seconda dei gusti qualche Maria Maddalena in più.

San Tommaso

Solo una coincidenza...

Dopo oltre sei mesi di silenzio, ritorno a diffondere la mia Parola, il silenzio non è stato dovuto né a varie persecuzioni Erodee, né come sosteneva qualcuno al fatto di essere salito al governo… (una volta è per tutte non siamo la stessa persona!!!); la ragione è molto più semplice avevo perso la formula magica per risorgere e tra tutte le trafile burocratiche per riaverla mi sono un po impantanato. Mi ero scordato che sono 1 e triino, anche perché non mi è ancora molto chiara la faccenda, e non ho fatto ricorso alla memoria del padre e di quell’altro dentro di me. Adesso però risolta la questione resurrezione torno ad occuparmi della Mia umanità e soprattutto continuo la ricerca degli altri discepoli, ricerca che forse sta portando dei frutti in quanto ritengo essere molto vicino a ritrovare Andrea. Ritorno anche ad occuparmi dei problemi dei miei figlioli visto che la situazione globale si evolve in continuazione…. E l’Italia peggiora a vista d’occhio.

JC

mercoledì 9 aprile 2008

Liberale o socialista?







se questo è un liberale...


San Tommaso

lunedì 7 aprile 2008

E se mi candidassi?

Sono abbastanza turbato dal caos che mi circonda… mi sento tirato per la giacchetta da tutte le parti ma non ne capisco il motivo.
Devo sinceramente congratularmi con Pietro (anche se dici di chiamarti Simone, io non sono d’accordo perché sei la mia pietra… quindi abituati!!!) ha creato un tale consenso intorno alla sua “creatura” che dopo 2000 anni riesce ancora ad essere appetibile elettoralmente.
Come detto tanto tempo fa non obietto sulle decisioni che le persone prendono, chiamasi libero arbitrio, mi sorprendo soltanto che la situazione in questo paese sia talmente rosea da far si che argomenti, che rispondono soltanto alla singola coscienza delle persone, diventino il focus su cui chiedere al popolo il proprio consenso, e i temi sicuramente meno “alti” ma più vicini alle esigenze dei cittadini (economia, giustizia, …..) passino in secondo piano.
Con ciò voglio dire, che sono grato a coloro che si fanno portabandiera dei valori Cristiani, ma sarei ancora più grato se lo facessero nella loro vita di cittadini, e non lo utilizzassero come mezzo per raggiungere altri fini. Concordo però sul fatto che, per far si che queste restino decisioni private e si possa esercitare il diritto al libero arbitrio, lo Stato debba cominciare a togliere le sue mani da ambiti, nei quali resta a forza per tutelare propri interessi, e non si arroghi il diritto di poter e dover decidere cosa è meglio e giusto per ogni essere umano, risulta essere questa una posizione un po’ arrogante… del resto non mi sono permesso di farlo neanche io…

JC

sabato 5 aprile 2008

(Simon)Pietro

Ieri notte ad un'ora tarda ero in un locale con una ragazza molto disponibile e dall'altro lato c'era un tavolo con due tipi loschi: uno sembrava il capo perché parlava in continuazione e l'altro sembrava un po' scemo perchè annuiva senza sosta ed intervallava questo gesto fastidiosissimo esclamando "Non ci credoooo!?!". Quando il capo-capellone mi ha visto, ha cominciato a fissarmi spingendo il suo compare a fare altrettanto. C'è gente strana, mi dico, e mi giro dall'altro lato cercando di parlare di teologia con la pin-up. Dopo 2 minuti i tipi loschi si avvicinano con fare un pò incazzoso verso di me. Pensavo volessero dei soldi, ma io giro senza perché ho la grande dote di riuscire a farmi offrire tutto, specialmente in Italia, e questa credo sia l'unica cosa che hanno imparato da me i miei ex-dipendenti. Scusate chi pensate paghi la pin-up?sisi voi contribuenti. Il capo si avvicina e mi fa "Pietro io non sono per nulla contento di te"; ci sono al mondo solo 12 persone che non riescono a capire che mi chiamo Simone, ed ho una brutta storia con il loro capo riguardo un gallo che cantava troppo. Ma lui non c'è più....O forse è tornato?Ora chi glielo spiega che dopo che mi sono licenziato da Amm.Delegato della Chiesa s.p.a. i ricavi vanno bene ma il bilancio sociale non c'è?E che ho seppellito nella mia casa di Santo Domingo(si, sono il vicino di Gaucci, quello che organizza i party) quella chiave esageratamente pesante?...Col tempo torneremo amici e ricominceremo a fare i pescatori di teste(perché di queste ce n'è veramente bisogno)

San Pietro

venerdì 4 aprile 2008

Secondo incontro

Finalmente, dopo secoli di attesa, ho reincontrato il mio Maestro. Avevo sentito delle dicerie sul Suo ritorno ma come sapete io non credo molto ai rumors.
Solo quando Gli ho stretto la mano ho capito chi fosse. Non fate i maliziosi. Non l'ho capito dai segni di quel tragico incidente successo a Gerusalemme, ma dalla forza e determinazione che la Sua stretta di mano hanno.
Ma veniamo alle presentazioni (anche se tutti credo mi conosciate già). Io sono San Tommaso. Vi ricorderete di me per la mia poca fede al momento della resurrezione. Come al solito ci si ricorda delle persone solo dalle cose non riuscite bene. Prendete Clinton, per esempio.
Quando l'Altissimo mi ha chiesto di partecipare a questo blog Mi ha fatto un'offerta che non potevo rifiutare. Credo che abbia un po' di sangue siciliano. Ma si sa. Lui è Padre di tutti. Io ho immediatamente accettato.
Credo che porterò un pochino di pessimismo e razionalità in questo progetto. Non credo che durerà a lungo.

S. Tommaso

ECCOMI!!!

Sono ritornato sulla terra a distanza di oltre 2000 anni e ho trovato un mondo abbastanza cambiato rispetto a come l’avevo lasciato (Palestina a parte)…
Inizio questo viaggio alla riscoperta del nuovo mondo da solo, ma conto di ritrovare lungo la strada quei 12 apostoli, che tanto fecero con me in passato, che mi aiuteranno a interpretare le nuove situazioni e i nuovi problemi che attanagliano il mondo attraverso quello sguardo liberale oggi sempre più necessario.
Toccherò le tematiche più varie, dall’economia alla politica internazionale agli usi e consumi. Tenterò di farlo con spirito serio ma ironico di certo senza prendermi molto sul serio (anche se dovrei…).
Adesso vi lascio per andare a consumare la prima cena sperando che l’”ultima” sia molto lontana.

JC